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Food Valley, nutrire il pianeta salvaguardandone le risorse

Food Valley, nutrire il pianeta salvaguardandone le risorse

Sulle colline parmensi, nel cuore del più importante distretto enogastronomico d’Italia, c’è chi ha deciso di tornare alle radici, riscoprendo le ricette tradizionali della cucina emiliana e inserendone la produzione in un contesto sostenibile, pensato e realizzato per ottimizzare l’uso delle risorse e il risparmio energetico.

La Food Valley Srl nasce nel 2001 come piccola realtà produttiva di pasta fresca surgelata, e nel corso del tempo ha saputo ampliare i suoi orizzonti, grazie alla capacità di unire la tradizione artigianale all’innovazione dei processi produttivi, fino a diventare il più importante produttore locale nel settore retail, con il marchio Antichi Sapori Parmigiani, e uno dei principali a livello nazionale nel settore Ho.Re.Ca con il marchio Pasta Ravelli.
Il connubio tra innovazione e tradizione si è tradotto nella semplificazione dei processi di approvvigionamento, produzione e distribuzione, e nella continua ricerca di soluzioni che consentano all'azienda di passare dallo attuale status di “green company” a quello di impresa “zero emission”.
“I concetti alla base della nostra impresa - conferma il dottor Filippo Mori, amministratore delegato Food Valley – sono quelli della semplificazione e del rispetto dell’ambiente. Noi crediamo fermamente che lo snellimento dei processi di produzione attraverso l’eliminazione delle fasi più energivore, la selezione accurata di materie prime a chilometro zero, e l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, possano dar vita a prodotti innovativi, naturalmente semplici e competitivi.”
In quest’ottica, l’azienda parmense ha adottato come metodo di conservazione il sistema IQF (Individual Quick Freezing), che permette di conservare secondo natura, mantenendo inalterate le proprietà organolettiche del prodotto. Una linea produttiva pensata per abbattere i consumi e un ambiente di lavoro climatizzato con l’utilizzo della micro generazione, fanno della Food Valley uno dei laboratori più all’avanguardia nell’ambito dell’efficienza energetica. Infatti, la stessa struttura che ospita la produzione è stata progettata e realizzata utilizzando materiali che garantiscono alti livelli di isolamento ed inerzia termica, fono assorbenza e traspirabilità, che conferiscono all’ambiente di lavoro elevati standard di vivibilità e contenimento energetico. Una parte rilevante dell’ energia elettrica utilizzata viene poi prodotta dai pannelli fotovoltaici perfettamente integrati a tetto, con capacità nominale di 70Kwh, corrispondenti ad un equivalente allaccio alla rete elettrica nazionale. Il tutto viene coadiuvato da un impianto a gas naturale di trigenerazione che alimenta il sistema di condizionamento (caldo e freddo), acqua calda sanitaria e ancora corrente elettrica.
“Food Valley è nata con l’idea di costruire un modello di produzione e di processo alimentare di alta qualità – afferma Mori - che sia standardizzabile e riproducibile in vari livelli di scala e in differenti contesti geografici. Un format che è oggetto di valutazione da parte della Commissione Europea nel quadro del programma Horizon 2020  per la ricerca e l’innovazione del settore agroalimentare. Sono convinto – conclude l’amministratore delegato di Food Valley - che l’estrema semplicità che sta alla base della costruzione del laboratorio, unita ad una rete smart grid e alla produzione di cibo semplice e genuino, interpreti al meglio la necessità di nutrire il pianeta, come recita il claim di Expo 2015, salvaguardandone al contempo le risorse naturali . “


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