Un esempio di economia circolare: trasformare il pane raffermo in birra

Un esempio di economia circolare: trasformare il pane raffermo in birra

Sottrarre scarti alimentari allo smaltimento in discarica o alla produzione di compost per trovare nuove soluzioni di impiego.

La produzione di rifiuti in Europa negli ultimi anni è aumentata in modo sostanziale e continua a crescere. Ancora oggi, la maggior parte finisce nelle discariche. E questo significa che i rifiuti sono persi per sempre. Un'enorme quantità di cibo prodotto nella UE va perso o sprecato, attraverso la catena industriale e i rifiuti urbani, che comprendono quelli prodotti dalle famiglie, dai negozi e dai supermercati. Solamente nella Unione Europea, il 40% del pane prodotto viene buttato via. È ora di limitare le discariche al minimo e spostare la gestione dei rifiuti verso alternative migliori. 

La Fondazione Ellen MacArthur aiuta lo sviluppo dell’economia circolare fornendo consulenze e analisi per le aziende, e anche per i governi. Quello che affascina nell'economia circolare sono i numeri. Sappiamo che il concetto fondamentale di un'economia circolare ha senso se si può progettare il recupero di materiale e componenti e valorizzare tutto al massimo in ogni momento. È un concetto logico, ma occorre guardare gli aspetti economici. E la Fondazione lo fa ogni giorno, dimostrando sempre che esiste una motivazione economica per un'economia circolare che supera quella di un'economia lineare. 

La Fondazione Ellen MacArthur è stata contattata da un'azienda di panificazione locale che si chiama Alts, che ha un surplus di pane. Lo scopo era capire come non sprecare il pane in eccesso. L’idea è stata di tornare alle origini e trasformare il pane in birra. La prima birra si ricavava dal pane, migliaia di anni fa. Il mastro birraio Alick ci ha messo circa sei mesi a realizzare una ricetta davvero buona. Fondamentalmente la birra si fa immergendo i cereali maltati in acqua calda. Poi si aggiungono i panini all'orzo maltato, e questo dà alla birra corpo e consistenza. 

Con questo esempio si utilizza del cibo tecnicamente classificato come scarto, ma invece di buttarlo via lo si trasforma in un altro alimento. Questo è solo l'inizio di un viaggio, e vedremo come andrà a finire. Sembra che ci sia davvero un forte consenso riguardo la direzione da prendere, e la discussione coinvolge tutti: il settore privato, il settore pubblico, gli economisti e le ONG. L'economia circolare, come obiettivo da raggiungere, appare un'alternativa convincente alla maggior parte degli attori. 


Ecomondo 2017