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Ama: cablati i primi 150 mezzi con tecnologia RFID

Ama Roma sempre più tecnologica per servire meglio la Capitale.

Ama: cablati i primi 150 mezzi con tecnologia RFID

Sono stati cablati in questi giorni con tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) /GPS i primi 150 mezzi operanti nella flotta Ama. In coerenza con il D.M. del 20 aprile 2017 che stabilisce i criteri per la realizzazione da parte dei Comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti dalle utenze al servizio pubblico, l'Azienda, tramite un bando di gara ad hoc, ha acquisito in totale 1.500 sistemi di rilevamento con antenna fissa che verranno posizionati su tutti i mezzi dedicati alla raccolta “porta a porta” tecnologica. I mezzi verranno via via cablati in coerenza con il piano di implementazione del nuovo servizio sui territori comunali, a valle delle mappature del territorio, come da programma elaborato con Conai e Roma Capitale.

I dispositivi di lettura e rilevazione RFID/GPS, in questa fase, completeranno le dotazioni di raccolta nei municipi VI e X, dove la consegna alle utenze domestiche dei contenitori con TAG (microchip)specifici assegnati a ciascuna utenza e dei kit condominiali e familiari, con oltre 200mila utenti serviti, è già in fase avanzata. L'attività di rilevamento e segnalazione verrà dunque perfezionata tramite un monitoraggio puntuale dei conferimenti delle utenze.

Lo comunica in una nota Ama.

Il dispositivo RFID/GPS, composto da una componente elettronica di gestione, un'antenna per la lettura dei “tag” apposti sui contenitori/sacchi per il conferimento dei rifiuti e un display, a tendere verrà montato su tutti iveicoli a vasca, sia vecchi sia nuovi, adibiti alla raccolta porta a porta tracciabile. Questa tecnologia avanzata consentirà di acquisire un'informazione completa sulla gestione dei servizi svolti quotidianamente da ogni mezzo. In particolare sarà possibile registrare dove e quanto avvengono le operazioni di svuotamento dei contenitori e segnalare anomalie nei conferimenti (errata differenziazione e/o mancata esposizione, danneggiamento, assenza o sostituzione dei contenitori). La dotazione tecnologica permetterà anche un innalzamento delle condizioni di sicurezza sul lavoro e una maggiore tutela del patrimonio aziendale in quanto il sistema localizza la posizione del mezzo consentendo un rapido intervento anche in caso di guasto.

L’analisi storica dei percorsi e dei servizi resi fornirà infine alle strutture di pianificazione un data base attraverso cui identificare ogni possibile miglioramento ed implementazione da apportare al servizio di raccolta, sia in termini di ottimizzazione delle risorse impiegate che di utilizzo dei mezzi.

La foto è di repertorio.


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