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Elettrificazione e crisi del mercato automotive, rivoluzione in vista per gli autodemolitori

L'elettrificazione del parco circolante, la crisi dei semiconduttori e dei cablaggi che ha accentuato la scarsità del prodotto auto, i futuri scenari del mercato e le possibili ripercussioni sul settore dell'autodemolizione, destinato a vedere stravolta la propria attività già a medio termine.

Elettrificazione e crisi del mercato automotive, rivoluzione in vista per gli autodemolitori

Sono stati questi i principali temi al centro del webinar dal titolo “La crisi dell’automotive tra problemi e cambiamenti: quali prospettive per la filiera dell’ELV (End of Life Vehicles)”, promosso dall’ADA – l’Associazione Nazionale Demolitori di Autoveicoli che aderisce a UNICIRCULAR.

Dopo l’introduzione del Presidente dell’Associazione Anselmo Calò che ha sottolineato come le diverse evoluzioni in corso sul mercato automotive nei prossimi anni siano destinate a stravolgere anche il business dell’autodemolizione, è intervenuto in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili Mauro Bonaretti (Direttore del Dipartimento Mobilità Sostenibile).

Bonaretti ha evidenziato come “con il FIT for 55 il mercato auto si avvii in modo deciso verso una mobilità elettrica, come testimoniano anche gli ingenti investimenti messi in campo in tale direzione dalle Case automobilistiche negli ultimi anni. Si tratta di un processo che difficilmente potrà essere rallentato e che richiede un intenso lavoro sulle infrastrutture e sulle fonti (rinnovabili) dell’energia che sarà necessaria per caricare i veicoli elettrici. Il Governo sarà impegnato nei prossimi mesi sulle politiche industriali del Paese per accompagnarlo nel processo di transizione dei prossimi 10 anni”.

All’evento hanno preso parte Simone Pollini - Vicepresidente ADA che ha analizzato il mercato della demolizione in Italia (prezzi dei rottami ed ELV presso i concessionari), Fabrizio Giustizieri - Delegato ADA presso EGARA (Federazione Europea associazioni demolitori) che ha analizzato la situazione della filiera ELV in Europa, Luca De Vita - ANFIA con un intervento sulle prospettive dell’industria italiana dell’automotive tra veicoli elettrici, caro-energia, crisi dei semiconduttori, Francesco Bonino - Stellantis NV che ha approfondito il tema de “Il mercato degli autoveicoli in Italia nel 2022 e la filiera degli ELV” con riferimento anche al Piano industriale presentato lo scorso 1° marzo dall’AD Stellantis Tavares ed Alvise Marzo - Techemet Srl che ha evidenziato tutte le criticità insite nel passaggio alla mobilità elettrica.

I rappresentanti del mondo auto hanno sottolineato come il processo di elettrificazione del mercato porterà nei prossimi anni a una rapida trasformazione del bene auto, il cui peso sarà composto per il 20% da semiconduttori e alla necessità di promuovere il riciclo di grandi quantitativi di litio, cobalto e terre rare, derivanti dalle vetture.

Il Presidente Calò ha osservato come: “Il settore vive oggi una situazione complessa che pone criticità e opportunità per gli operatori. Da una parte, il caro materie prime sta facendo lievitare anche il valore dei beni ottenuti dalle attività di demolizione, ma al contempo la scarsità di prodotto auto sul mercato sta frenando in modo significativo il flusso dei veicoli avviati a rottamazione. Il boom del mercato dell’usato sta rallentando anche il trasferimento dei veicoli usati verso l’estero. Gli operatori attendono con grande interesse la campagna di incentivi messi in campo dall’Esecutivo per promuovere il ricambio del nostro vetusto parco circolante, promuovendo l’uscita dal mercato dei veicoli più anziani”.


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