NLMK Acciaio Quard

Trieste: Clini sospende per sei mesi l’efficacia della Via sul rigassificatore di Zaule

l progetto non è compatibile con il traffico marittimo e con lo sviluppo portuale. Trasmesso alla controfirma di Ornaghi (Beni culturali) il decreto che dà a Gas Natural 180 giorni per individuare un nuovo sito dove realizzare l’impianto o in alternativa richiede all’autorità portuale di rivedere il piano di sviluppo dei traffici.

Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha inviato per la controfirma al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, il decreto con cui viene sospesa per sei mesi l’efficacia della Valutazione di impatto ambientale (Via) sul progetto presentato dalla Gas Natural per un impianto di rigassificazione del metano liquido a Zaule, nel porto di Trieste.
Il decreto recepisce il parere espresso ieri dalla Commissione Via del ministero dell’Ambiente a conclusione dell’istruttoria aggiuntiva sul progetto, effettuata sulla base del rapporto dell’Autorità portuale di Trieste del dicembre 2012 sui programmi di sviluppo dello scalo. Durante l’istruttoria, la Commissione Via ha anche acquisito i pareri contrari al progetto presentati dal Comitato portuale e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.
 
In particolare, il provvedimento prende atto delle mutate situazioni del traffico marittimo a Trieste e delle prospettive di potenziamento delle attività previste dal Piano regolatore portuale.  Il rigassificatore, se realizzato con le modalità progettate dalla Gas Natural, non appare compatibile con il traffico portuale attuale e soprattutto con gli sviluppi futuri.
“Il nuovo decreto – commenta il ministro Clini – sospende l’efficacia della Via rilasciata nel luglio del 2009 e rinvia alla Gas Natural e all’Autorità portuale la decisione di provvedere entro sei mesi a individuare per l’impianto una localizzazione alternativa compatibile con il Piano regolatore portuale , oppure a modificare il Piano regolatore in modo da renderlo compatibile con il progetto  del terminale”.

SUM 2020