Raccolta rifiuti in provincia di Mantova, nel 2012 superato l'obiettivo del 65% di differenziata

Un dato importante e che fa ben sperare per il 2013

Raggiunto e superato l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata in provincia di Mantova: nel 2012 per la precisione si è arrivati al 65,88%. Un dato importante e che fa ben sperare per il 2013: a dicembre dello scorso anno era infatti appena partito il porta a porta a Mantova e per di più in una sola parte del capoluogo. Il Settore Ambiente, Pianificazione e Autorità Portuale della Provincia di Mantova, come ogni anno, ha presentato le prime anticipazioni sulla produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata in provincia di Mantova.
Raggiungere il 65,88% significa avere più che rispettato i parametri fissati dalla legge. L'incremento di differenziata rispetto all'anno precedente è del 4%.
Se poi si considera la consistente diminuzione dei rifiuti (- 23% rispetto al 2011) il risultato diventa ancora più importante.
"Questo dato - ha sottolineato l'assessore provinciale all'Ambiente Alberto Grandi - permette alla provincia di Mantova di raggiungere il primato come miglior provincia in Lombardia, e sicuramente tra le migliori d'Italia. Sul significativo calo della raccolta rifiuti indifferenziata hanno influito la crisi ma anche i sistemi di raccolta porta a porta. L'obiettivo raggiunto non è però un punto di arrivo ma semmai di partenza che ci ha permesso di allungare di 50 anni la vita della discarica di Mariana Mantovana. Oggi abbiamo un solo gestore, Mantova Ambiente, due impianti fortemente rinnovati a Ceresara dove si lavora l'indifferenziato e a Pieve di Coriano dove si trattano il verde e l'umido e si produce compost di qualità. Come dice la Regione, siamo a tutti gli effetti un modello".
In Lombardia, la provincia di Mantova balza dalla quintaposizione del 2011 alla prima del 2012.
Per il secondo anno consecutivo, ma in modo ancora più deciso, continua a diminuire la produzione totale dei rifiuti. Il valore del 2012 si attesta a 203.309 tonnellate con una diminuzione del 7% rispetto all'anno precedente. Sono 483 i chili per abitante prodotti in un anno: per raggiungere questo valore bisogna tornare indietro di almeno 16 anni.
Questo decremento è dovuto principalmente alla decisa contrazione del rifiuto indifferenziato che passa dalle 80.000 tonnellate circa del 2011 alle 62.000 del 2012 (- 23%).
Le principale cause della diminuzione della produzione totale sono da attribuire in parte alla crisi economica che ha contratto i consumi e in parte al sistema di raccolta rifiuti (domiciliare) che tende a diminuire i livelli di assimilazione dei rifiuti.
52nel mantovano i Comuni che attuano la raccolta domiciliare con un incremento del 9% rispetto al 2011 e con un copertura del territorio del 74%.
Per il 2013 è previsto il passaggio alla raccolta differenziata domiciliare di altri 6 comuni: Castel d'Ario, Revere, Mantova, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia e Marcaria).Relativamente ai risultati in termini di raccolta differenziata, ben 47 Comuni hanno superato l'obiettivo del 65% e addirittura 27 hanno ottenuto percentuali superiori dell'80%: si tratta di Bagnolo San Vito, Borgoforte, Borgofranco sul Po, Bozzolo, Carbonara, Ceresara, Curtatone, Dosolo, Felonica, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Gonzaga, Magnacavallo, Mariana Mantovana, Marmirolo, Motteggiana, Pegognaga, Piubega, Porto Mantovano, Quingentole, Redondesco, Roverbella, Sabbioneta, San Giorgio, Sermide, Suzzara, Virgilio.
"Il rifiuto può diventare una risorsa se tutti ce nefacciamo carico - ha proseguito l'assessore Grandi -. Il passaggio dal cassonetto al porta a porta genera disagio ma è la via da seguire. Mi incoraggia il fatto che siano i giovani i più sensibili e i più entusiasti per la raccolta differenziata".

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