NLMK Acciaio Quard

Appuntamento con l’innovazione e le tecnologie per il recupero e riciclo industriale dei materiali

Dall’11 al 13 giugno 2014 torna a Verona, in parallelo a METEF, la 6 edizione di Metalriciclo-Recomat.

Dopo il successo della edizione 2012, la prima presso Veronafiere, le attese per il 2014 sono di una crescita soprattutto a livello di presenze internazionali grazie anche alla nuova location e all’affiancamento e supporto della rete di delegati di Veronafiere, organizzatore con Alfin-Edimet dell’evento.
Dedicato alla tecnologie, ai processi e ai servizi avanzati per la gestione, il recupero e il riciclo dei materiali industriali e in particolare dei metalli ferrosi e non ferrosi, con attenzione anche alle tematiche della salvaguardia dell’ambientale e dell’efficienza energetica, Metalriciclo-Recomat 2014
metterà in mostra il meglio di quanto offre il settore a livello internazionale.
Il recupero e il riciclo rappresenta sempre più un settore fondamentale nelle economie avanzate e adempie ad una ruolo strategico sia come fonte insostituibile di materia prima seconda per l’industria, sia come supporto irrinunciabile per lo sviluppo di un manifatturiero avanzato sostenibile sotto il profilo energetico e ambientale.
In Italia i quantitativi di materiali recuperati e avviati al riciclo sono rimasti su livelli sostenuti nonostante la crisi abbia fatto diminuire i consumi e la produzione complessiva delle materie prime seconde. In tutti i settori è cresciuto il tasso di riciclo e nei casi in cui l’industria nazionale non è stata
in grado di assorbire i quantitativi di materie derivanti dal recupero, gli esuberi sono stati piazzati sul mercato internazionale, che ha un ruolo sempre più importante in questo ambito.
La filiera del riciclo in Italia recupera 33 milioni di tonnellate di materie seconde, escludendo inerti e frazione organica. In particolare, uno sguardo ai vari settori merceologici mostra come l’industria siderurgica, con la crisi, abbia registrato una riduzione dei quantitativi assoluti riciclati. Il tasso di riciclo, invece, è cresciuto enormemente passando dal 77% degli anni ante-crisi all’83% del 2009 per riassestarsi al 79% nel 2010. La produzione di alluminio primario tra il 2008 e il 2010 si è ridotta del 30%, quella di alluminio secondario soltanto del 5% mentre la raccolta e il riciclo degli
imballaggi in alluminio nel biennio sono cresciuti del 20%, raggiungendo nel 2010 il riciclo record del 72,4% dell’immesso sul mercato.
Le materie seconde hanno ormai un mercato globale, con differenze tra un prodotto e l’altro: materie plastiche, carta, rottami ferrosi, alluminio e rame sono materie seconde caratterizzate da un mercato mondiale. In uno scenario in cui la Cina ha un ruolo dominante come importatore nel
mercato dell’alluminio e del rame, la Turchia emerge come principale importatore dei metalli ferrosi.

In termini di quantità prodotte, l’Italia si attesta come uno dei paesi europei con la più solida base di riciclo, poco dietro alla Germania. Per far fronte all’evolversi degli scenari internazionali è quindi importante che l’Italia e l’Europa sviluppino la capacità di assorbimento delle materie prime seconde all’interno dei mercati nazionali e continentali. Il riciclo costituisce infatti una delle componenti più dinamiche della green economy a livello europeo.

In questo contesto assume interesse il contenuto tecnologico di Metariciclo-Recomat e la sua integrazione con la filiera industriale come fonte di materia prima seconda, sia come strumenti per la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. Nell’ampio contesto internazionale della decima
edizione di METEF, l’evento si segnala come irrinunciabile opportunità per cogliere le opportunità del mercato e riflessione e confrontarsi sui temi più attuali del settore.


SUM 2020