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La Regione Lombardia approva bando da 2 milioni di euro per l'economia circolare

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera che stanzia, insieme a Unioncamere Lombardia, una cifra pari a 2.000.000 di euro a sostegno di progetti che promuovano il riuso e l'utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi. 

La Regione Lombardia approva bando da 2 milioni di euro per l'economia circolare

L'importo è così suddiviso: 1.000.000 di euro a carico di Regione (Assessorati a Sviluppo economico e Ambiente) e 1.000.000 di euro a carico delle Camere di Commercio, attraverso Unioncamere.

CONCETTO DI ECONOMIA CIRCOLARE TRADOTTO NELLA REALTÀ - "Questo è un tema di cui si dibatte - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo economico -. Com'è nella tradizione del buon governo di Regione Lombardia noi traduciamo questo concetto di economia circolare nella realtà. Le nostre imprese, per essere competitive, devono continuamente poter aggiornarsi e innovarsi nell'ottica di una sostenibilità sempre più applicata".

COGLIERE LE SFIDE GLOBALI - "L'economia circolare rappresenta una leva di sviluppo importante per la nostra regione e questa delibera rappresenta un'opportunità per offrire ulteriore impulso a una produzione sempre più green - ha aggiunto l'assessore all'Ambiente e Clima -. Regione Lombardia inoltre ha dato vita all'Osservatorio per l'economia circolare e la transizione energetica. Vogliamo infatti poter cogliere le sfide globali, anche sotto il profilo economico attraverso nuovi sistemi di consumo e modelli di sviluppo".

RIQUALIFICARE FILIERE - L'iniziativa è finalizzata a promuovere e riqualificare le filiere lombarde, la loro innovazione e il rispetto ai mercati in ottica di economia circolare attraverso il sostegno a progetti che promuovano il riuso e l'utilizzo di materiali riciclati e di prodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e all'Eco-design ovvero a progetti che tengano conto dell'intero ciclo di vita del prodotto.

CHI PUÒ PARTECIPARE - Al Bando potranno partecipare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera; all'aggregazione può prendere parte anche una grande impresa, che non può essere beneficiaria del contributo.

GLI INTERVENTI - Gli ambiti di intervento vanno dall'innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riuso dei materiali; alla progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera produttiva. Sostegno anche alla sperimentazione e applicazione di strumenti per l'incremento della durata di vita dei prodotti e il miglioramento della loro riciclabilità e all'implementazione di strumenti e metodologie per l'uso razionale delle risorse naturali.

LE FASI DEL PROGETTO - Tre saranno le fasi progettuali. La 'fase uno', da svolgersi nel 2019, prevede la presentazione delle candidature delle idee progettuali, che dovranno essere presentate dalle ore 10 del 18 giugno alle ore 12 del 2 agosto 2019. La 'fase due', sempre per il 2019, consiste nell'indirizzo e nel supporto alla presentazione dei progetti definiti. La 'fase tre', prevista per il 2020, vedrà l'attuazione degli interventi. La 'fase tre' sarà aperta anche a soggetti che non hanno partecipato al Bando 2019 entro il 6 dicembre. Per la 'fase due' ci saranno a disposizione 400.000, mentre per la 'fase tre' 1.600.000 euro. I soggetti richiedenti devono presentare le loro "idee imprenditoriali" esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito: http://webtelemaco.infocamere.it.


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