CAMEC trituratori impianti riciclaggio movimentazione materiali
Cesaro Ecomondo 2025

La FORSU genera compost, biometano e grafene nell’impianto integrato di Ecolan

Il nuovo impianto Ecolan per il trattamento della FORSU con produzione di compost, biometano e grafene.

La FORSU genera compost, biometano e grafene nell’impianto integrato di Ecolan

Nel panorama del recycling dei rifiuti organici, l'impianto di Ecolan S.p.A. a Lanciano (CH), situato in località Bel Luogo all'interno del Parco della Transizione Ecologica, rappresenta un avanzato esempio di impianto per il riciclaggio dei rifiuti che trasforma gli scarti in nuovi prodotti quali compost e grafene ed energia (biometano). Questo nuovo impianto rifiuti, inaugurato l'11 dicembre 2025, è progettato per valorizzare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) e le frazioni umide da utenze commerciali, inclusi sfalci e potature da manutenzione del verde.

Il nuovo impianto rappresenta un punto di svolta nel modello di economia circolare implementato da Ecolan, società pubblica che opera nel territorio abruzzese: dalla FORSU vengono generate tre risorse fondamentali, compost, biometano e grafene, dimostrando che la frazione organica può diventare leva di sviluppo ambientale, energetico ed economico.

L’impianto integrato per il trattamento dei rifiuti, operativo da gennaio 2026, potrà trattare 40.000 tonnellate/anno di rifiuto organico e 15.000 tonn/a di verde e potature, provenienti dalla raccolta differenziata di 76 Comuni della provincia di Chieti, destinati a diventare 86 a partire dal 2026.
Il sito produttivo si estende su una superficie di oltre 130.000 m3, comprendendo aree coperte per circa 62.000 m3, costituite da un impianto FORSU - compostaggio con area pretrattamento, biocelle di maturazione e stoccaggio compost -  zona biofiltro per il trattamento dell’aria,  area digestori e upgrading  del biogas (separazione gas con estrazione del biometano).

Tutto il processo avviene in ambiente chiuso e in depressione, eliminando emissioni odorigene grazie a un sistema di trattamento dell'aria esausta composto da scrubber e un biofiltro di 1.260 metri quadrati, capace di gestire 85.000 metri cubi orari di aria.

Dal punto di vista tecnico, il ciclo di riciclaggio rifiuti inizia con la fase di pretrattamento, dove i materiali subiscono triturazione, deferrizzazione, vagliatura e apertura dei sacchetti compostabili, seguita da una miscelazione all'85% di umido e al 15% di vegetale.

Successivamente, la digestione anaerobica avviene in due digestori da 1.600 metri cubi ciascuno, producendo fino a 180 metri cubi standard di biogas per tonnellata di matrice organica. L'upgrading del biogas, affidato alla tecnologia ABI Group, garantisce una purezza del biometano superiore al 98,5%, con una produzione stimata di 3.500.000 metri cubi standard annui, destinati all'immissione nella rete del metanodotto Società Gasdotti Italia. Parallelamente, la fase di compostaggio genera circa 16.000 tonnellate annue di compost di qualità, utilizzabile come ammendante in agricoltura biologica, in alternativa ai fertilizzanti sintetici, contribuendo così a un'economia circolare nel settore del recycling.

L'investimento complessivo per l'impianto rifiuti ammonta a circa 29 milioni di euro: 15 milioni dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la sezione di digestione anaerobica e 14 milioni per il compostaggio, di cui 8 milioni cofinanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020. Questa infrastruttura rafforza le performance ambientali di Ecolan S.p.A., società in house che gestisce i servizi di igiene urbana con una media di raccolta differenziata dell'80% nel bacino, superiore di oltre 15 punti percentuali alla media regionale abruzzese del 64,62% (dati Ispra 2024). Il riciclaggio rifiuti organici qui implementato riduce progressivamente i conferimenti in discarica e supporta la transizione verso una tariffa puntuale in Comuni come Lanciano, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Montenerodomo e Fossacesia, basata sul principio "paga per quello che butti", calmierando i costi per i cittadini virtuosi.

Dalla FORSU si ottiene il grafene

Un elemento innovativo nel contesto del riciclaggio è il laboratorio di ricerca e sviluppo recentemente attivato da Ecolan, dedicato alla produzione di grafene da matrice organica derivata dalla FORSU. Questo nanomateriale è stato impiegato per realizzare mastelli antibatterici, donati all'ospedale di Atessa, e per un campo prova di manto stradale con bitume da recupero additivato di grafene, che promette maggiore resistenza e riduzione della manutenzione. L'impianto produce così non solo biometano equivalente al fabbisogno di riscaldamento per circa 2.000 famiglie o al carburante per 3.000 autovetture o 75 autobus, ma anche risorse ad alto valore aggiunto come compost e grafene, decarbonizzando la filiera e promuovendo l'autonomia energetica territoriale.

L'impianto Ecolan esemplifica come il riciclaggio rifiuti organici possa integrare tecnologie avanzate per massimizzare il recupero di risorse, riducendo l'impatto ambientale e generando benefici economici, in linea con le direttive europee del Pacchetto Economia Circolare.


KOBELCO dismantling