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Iniziata la demolizione della ciminiera della Centrale Eugenio Montale di La Spezia

Ha preso ufficialmente avvio il processo definitivo di demolizione della parte esterna della grande ciminiera della centrale 'Eugenio Montale', alta 220 metri e da decenni simbolo della presenza della produzione elettrica a La Spezia. Con l’attivazione delle attrezzature specializzate, azionata in modo simbolico dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, è iniziato lo smantellamento controllato della struttura, un intervento che segna un momento di straordinaria rilevanza per la storia urbana e industriale spezzina.

Iniziata la demolizione della ciminiera della Centrale Eugenio Montale di La Spezia

La demolizione della ciminiera rappresenta infatti un passaggio epocale nel percorso di dismissione della centrale, la cui attività a carbone era già stata definitivamente cessata il 31 dicembre 2021 nell’ambito del piano nazionale di decarbonizzazione. Con l’avvio dell’abbattimento, si entra nella fase più simbolica e visibile del processo di trasformazione dell’area, dopo la rimozione del rivestimento interno della torre e un lungo lavoro preparatorio svolto da Enel.

L’intervento prevede lo smantellamento della struttura dall’alto verso il basso (tecnica top-down) tramite macchinari dedicati, mentre alla base il materiale di risulta sarà gestito e rimosso in modo controllato, garantendo sicurezza e continuità delle operazioni nel tempo necessario al completamento dell’opera.

Parallelamente all’inizio della demolizione della ciminiera, prosegue il più ampio programma di interventi, con il coinvolgimento di oltre 10 imprese locali, che ha già portato alla rimozione e allo smantellamento di numerose strutture dell’ex sito produttivo. Tra le principali demolizioni già eseguite vale la pena di sottolineare l’area portuale con le macchine per lo scarico del carbone, i serbatoi e gli impianti intorno alla ciminiera compresi i macchinari, i depositi ed i sili.

È inoltre in corso la demolizione definitiva dei tratti di nastro che consentivano il trasferimento del carbone dal molo all’impianto e che correvano lungo la viabilità ordinaria.

Il percorso di riqualificazione dell’area già comprende un primo impianto di accumulo di energia (BESS) di potenza 21 MW ed entrato in servizio commerciale luglio 2024 mentre un secondo impianto della potenza 193 MW è ad oggi in fase avanzata di realizzazione ed entrerà in servizio a gennaio 20'27, a conferma della trasformazione dell’area in un polo dedicato all’innovazione energetica.

Immagine di repertorio da Pixabay


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