Depurazione, presentato l’intervento di adeguamento funzionale dell’impianto di Napoli Est
Opera da 111 milioni di euro per il potenziamento del sistema depurativo dell’area metropolitana: processi biologici avanzati, capacità di trattamento per circa 860 mila abitanti in 14 comuni e benefici attesi per ambiente, balneazione e sviluppo del territorio.

Si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’intervento di adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Napoli Est, a cui hanno preso parte il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Commissario Straordinario Unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo, il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Antonio Iannone, e il Responsabile Unico del Procedimento, ing. Giovan Battista Pasquariello. Era inoltre presente il rappresentante in Italia di Acciona Agua S.A., capogruppo mandataria del raggruppamento con Fisia Italimpianti S.p.A. e Otto Gas S.r.l..
Nel corso della conferenza sono stati illustrati il quadro generale dell’intervento, i suoi obiettivi infrastrutturali e ambientali e le ricadute attese sul territorio. L’opera, del valore complessivo di 111 milioni di euro, è stata aggiudicata nell’ambito della procedura indetta da Invitalia per conto del Commissario Straordinario Unico e costituisce un passaggio strategico per il potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue dell’area metropolitana di Napoli.
L’intervento sarà realizzato dal raggruppamento di imprese costituito dalla spagnola Acciona e da Fisia Italimpianti (controllata del Gruppo Webuild) e consentirà l’adeguamento dell’impianto di Napoli Est attraverso l’impiego di processi biologici avanzati, finalizzati a incrementarne capacità ed efficienza depurativa. A regime, l’infrastruttura garantirà la capacità di trattamento necessaria a servire circa 860 mila abitanti distribuiti in quattordici comuni, trattando le acque reflue provenienti da una vasta area urbana ad alta densità insediativa.
È stato inoltre evidenziato come il progetto rivesta particolare rilievo anche sotto il profilo ambientale e territoriale. Il miglioramento delle performance dell’impianto contribuirà infatti alla qualità delle acque del Golfo di Napoli, al recupero di una parte significativa del litorale dell’area orientale della città metropolitana e alla riapertura di tratti costieri alla balneazione. Ciò produrrà ricadute favorevoli anche sotto il profilo economico e occupazionale in quanto si tratta di un’area a forte vocazione turistica.
«Questo impianto era atteso da tempo perché il depuratore di Napoli Est – ha spiegato il sindaco Manfredi – è vecchio e sottodimensionato. Si tratta di un’opera centrale per completare, insieme agli interventi fognari che stiamo facendo noi come Comune e ABC, il disinquinamento della zona Est, che è uno dei grandi obiettivi che abbiamo per garantire balneabilità e qualità ambientale».
«Sarà realizzato un intervento da 153 milioni, di estrema complessità, molto importante per due motivi: perché rispetta l’ambiente e perché consentirà di superare la procedura d’infrazione aperta per l’inadeguatezza nella depurazione delle acque reflue, per la quale ogni anno l’Italia paga 8 milioni e 600mila euro – ha affermato il commissario Fatuzzo –. I lavori dureranno circa un anno e mezzo».
Fonte: Comune di Napoli







