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Bonfiglioli a IFAT 2026: l'innovazione nei settori biogas, recycling e water treatment

Bonfiglioli a IFAT 2026: l'innovazione nei settori biogas, recycling e water treatment

In occasione di IFAT 2026, Recycling Industry ha approfondito le strategie e le tecnologie di Bonfiglioli, leader mondiale nella componentistica elettromeccanica. 

Attraverso un’intervista all'Ing. Fabrizio Perrotta (Key Sector Manager per il Riciclo e la Sostenibilità Ambientale), emerge il ritratto di un’azienda a proprietà completamente italiana che punta sull'integrazione di sistema e sulla sostenibilità.

Recycling Industry: Qual è il messaggio principale della vostra partecipazione a IFAT quest'anno?

Perrotta: Bonfiglioli è presente a IFAT per confermare la propria solidità e la volontà di investire nei settori green legati all’economia circolare. Il nostro obiettivo è presentarci come fornitore unico di sistemi completi (riduttore, motore e inverter) per accompagnare i clienti in tutte le fasi del "ciclo verde": dal riciclo vero e proprio al trattamento delle acque e al biogas.

Recycling Industry: Parlando di biogas, quali sono le sfide attuali del settore?

Perrotta: Grazie a incentivi come il REPowerEU e la RED III, si punta all'indipendenza energetica europea. La sfida principale è la transizione verso l’economia circolare: in passato per la produzione di biogas si usavano prevalentemente colture dedicate, ora viene incentivato l’utilizzo di scarto alimentare, come la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Questo rende la biomassa da trattare molto meno omogeneo e più "duro" (presenza di ossa o scarti organici complessi), richiedendo componenti estremamente robusti.

Recycling Industry: Quali soluzioni tecnologiche proponete per gli impianti di biogas?

Perrotta: Il cuore è il digestore anaerobico, dove utilizziamo i nostri riduttori planetari della Serie 300. Per questa applicazione critica i riduttori richiedono la certificazione ATEX, un requisito di sicurezza fondamentale data la produzione di gas. Inoltre, poiché gli impianti devono operare H24, puntiamo su motori ad alta efficienza per garantire la continuità operativa ed evitare fermo impianti, proteggendo la marginalità dell'investitore.

Recycling Industry: Passando al settore recycling, qual è il vostro prodotto di punta?

Perrotta: Nella triturazione primaria, il nostro prodotto di punta è la serie di riduttori planetari R3. È una soluzione ingegnerizzata per resistere a carichi d'urto continui e può essere alimentato da motori asincroni o idraulici, offrendo massima flessibilità.

Recycling Industry: In che modo l'IoT e la sensorizzazione rappresentano un vantaggio competitivo per Bonfiglioli e per i vostri clienti?

Perrotta: La sensorizzazione è oggi un vero valore aggiunto dei prodotti Bonfiglioli. Ad esempio, insieme al riduttore planetario doppio R3 dedicato alla triturazione primaria, l'integrazione dei sensori offre benefici a tutta la filiera del riciclo.

I sensori permettono di monitorare l'utilizzo effettivo dell'impianto, misurando i carichi di lavoro e verificando se la macchina è stata sottoposta a sforzi impropri. I dati raccolti abilitano protocolli di manutenzione predittiva e consentono di calibrare l'intera linea: ad esempio, è possibile regolare la velocità dei nastri trasportatori in base al carico di lavoro istantaneo della macchina di triturazione.

Infine, la capacità di misurare con precisione le prestazioni permette di evitare il sovradimensionamento dei componenti (come alberi o motori più grandi del necessario), una pratica adottata per prudenza quando mancano dati certi. Grazie ai sensori, possiamo invece progettare la soluzione migliore possibile, ottimizzando i costi e aumentando la competitività dei nostri prodotti sui mercati internazionali.

Recycling Industry: Qual è invece la strategia per il trattamento delle acque?

Perrotta: È un mercato in forte espansione, specialmente in aree segnate da scarsità idrica come il Medio Oriente o ad altissima densità abitativa come l'Asia. Per gli aeratori e mixer, offriamo la serie HDP (Heavy Duty) capaci di sopportare carichi radiali elevati e di garantire la totale separazione meccanica dei fluidi. Anche qui la logica è fornire una soluzione unica (motore+riduttore+inverter) per offrici ai general contractor come un unico interlocutore tecnologico.

 


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